Scadenze quantistiche: il conto alla rovescia è iniziato

Il NIST fissa al 2035 il limite per RSA ed ECDSA. Una corsa contro il tempo che coinvolge aziende e PA. E noi? Possiamo iniziare a prepararci.

L'altra sera, sfogliando una rivista di settore sul divano, mi sono imbattuto in una data cerchiata di rosso: 2035. Non era un compleanno, né una scadenza fiscale. Era il termine ultimo oltre il quale gli algoritmi crittografici che proteggono le nostre comunicazioni digitali, come RSA ed ECDSA, non saranno più considerati sicuri dal NIST, l'ente statunitense che detta gli standard. La notizia mi ha fatto riflettere: non è un problema solo per gli addetti ai lavori, ma una questione che riguarda tutti noi, utenti e piccole imprese.

Perché una data così lontana ci riguarda da vicino

La crittografia è quella sorta di lucchetto invisibile che tiene al sicuro le nostre email, le transazioni bancarie, le chat. Oggi si basa su problemi matematici che un computer tradizionale impiegherebbe secoli a risolvere. Ma i computer quantistici, ancora in fase embrionale, promettono di risolverli in pochi istanti. Da qui la necessità di trovare nuovi algoritmi, cosiddetti post-quantistici, e di pianificare la migrazione. Il NIST ha fissato due tappe: dopo il 2030 gli algoritmi attuali saranno deprecati, dopo il 2035 non saranno più ammessi negli standard. Un lasso di tempo che sembra lungo, ma per chi gestisce sistemi informativi è domani.

Non serve essere un'azienda per iniziare a pensarci

Certo, le grandi aziende e la pubblica amministrazione hanno l'obbligo di adeguarsi. Ma anche una piccola associazione come la nostra, o un professionista con partita IVA, non può ignorare il problema. La buona notizia è che il software libero, e Linux in particolare, ci offre strumenti per affrontare il cambiamento con flessibilità. Noi dello Staff, con l'esperienza di William sulla rigenerazione dei sistemi e di Flavio sulla sicurezza delle reti, stiamo già valutando come integrare gli algoritmi post-quantistici nei servizi che offriamo ai soci. Non si tratta di sostituire tutto subito, ma di iniziare a fare scelte consapevoli oggi per non trovarci impreparati domani.

Un cambio di mentalità, prima ancora che di software

La migrazione alla crittografia post-quantistica non è solo un aggiornamento tecnico. È l'occasione per ripensare il modo in cui proteggiamo i nostri dati. Spesso affidiamo tutto a servizi cloud che non controlliamo, senza sapere quali algoritmi usano. La sovranità digitale passa anche da qui: scegliere strumenti di cui possiamo verificare il funzionamento e che possiamo aggiornare in autonomia. Il nostro Private Cloud basato su Nextcloud, per esempio, ci permette di gestire la sicurezza in prima persona, senza dipendere da terze parti.

Scadenze quantistiche: il conto alla rovescia è iniziato

Cosa si potrebbe fare per non farsi trovare impreparati? Se hai un'azienda, una piccola attività o anche solo un sito web personale, possiamo aiutarti a capire quali sistemi stanno usando algoritmi vecchi e come pianificare la sostituzione. Non serve aspettare il 2035: possiamo fare un check-up già oggi. Scrivici nel modulo di contatto, raccontaci la tua situazione e valuteremo insieme il da farsi. E se vuoi entrare a far parte della nostra comunità, iscriviti a Punto di Riferimento: i nostri volontari possono raggiungerti per illustrarti i vantaggi e rispondere alle tue domande, senza impegno.

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