«Ma il mio assistente vocale mi spia?» Questa domanda mi è arrivata da un conoscente durante una telefonata, mentre ero in auto e il vivavoce amplificava la sua voce preoccupata. Non è la prima volta che sento questa ansia: la domotica affascina, ma spaventa. Così mi sono ricordato di un progetto che abbiamo seguito tempo fa per un socio, e gliel’ho raccontato.

Domotica sì, ma a casa tua
La scena è semplice: un vecchio computer che giaceva in soffitta, un termostato intelligente comprato al supermercato e la voglia di non regalare i propri dati a chissà chi. Il socio aveva già provato l’app del produttore, ma ogni volta che voleva accendere il riscaldamento doveva passare dai server dell’azienda. I suoi orari, le sue abitudini, quando era in casa e quando no: tutto finiva all’estero. Non ci è voluto molto per capire che si poteva fare diversamente.
Con l’aiuto di un nostro volontario, abbiamo installato sul vecchio PC un sistema operativo leggero, Debian, e un programma open source che parla con il termostato senza uscire dalla rete di casa. Niente cloud, niente account obbligatori, niente pubblicità. Il termostato continua a fare il suo lavoro, ma i comandi partono dal salotto, non da un data center americano.

Un vecchio PC che torna utile
La cosa bella è che quel computer sarebbe finito in discarica. Invece ora gestisce la temperatura, accende le luci e controlla le tapparelle. Un dispositivo che sembrava pronto per il cestino è diventato il cervello della casa. E il socio ha risparmiato: niente abbonamenti mensili, niente nuovi acquisti. Solo un po’ di pazienza per la configurazione iniziale, che abbiamo fatto insieme.
Certo, non è tutto rose e fiori. La configurazione richiede un po’ di tempo e un minimo di curiosità. Ma il risultato è una casa intelligente che rimane privata, sicura e sotto il tuo controllo. Meno dati in giro, più autonomia. E se qualcosa non funziona, non devi aspettare l’assistenza del produttore: puoi chiamare noi, o passare in laboratorio nei giorni in cui i volontari sono presenti.

Un caffè per parlarne
Se anche tu hai un termostato intelligente e vorresti capire come renderlo più rispettoso della tua privacy, possiamo parlarne. Un nostro volontario può raggiungerti a casa o in azienda, oppure puoi venire tu a trovarci. L’occasione è buona per conoscerci, capire le tue esigenze e vedere quanto è semplice Linux su un portatile. Niente impegno, solo una chiacchierata.
La domotica non deve per forza essere una scatola nera che ci ascolta. Con un po’ di software libero e un vecchio computer, possiamo costruire una casa intelligente che rispetta chi ci vive. Se vuoi provare anche tu, iscriviti a Punto di Riferimento: i nostri volontari saranno felici di accompagnarti in questo percorso, un passo alla volta.
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Pagina scritta nei pochi momenti liberi da un Volontario volenteroso dello Staff di
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