C’è una notizia che mi ha fatto riflettere, e non solo per il tema ambientale. Un tribunale spagnolo ha assolto 11 attivisti di Greenpeace che avevano protestato in modo pacifico contro il gas fossile nel porto di Sagunto. L’accusa era pesante, ma i giudici hanno riconosciuto che manifestare contro i progetti legati ai combustibili fossili non è un reato. È una vittoria per la libertà di espressione, ma anche per chi, come noi, crede che un mondo più sostenibile si costruisca con scelte quotidiane, non solo con le grandi battaglie. Noi dello Staff di Punto di Riferimento APS non siamo attivisti di strada, ma condividiamo lo stesso spirito: cambiare le cose dal basso, con piccoli gesti concreti. Il riuso dei computer, il software libero, la riduzione dei rifiuti elettronici: sono tutte forme di dissenso silenzioso verso un modello che consuma e getta. E proprio come gli attivisti di Greenpeace, anche noi crediamo che il dissenso pacifico, quello che costruisce alternative, non debba essere punito, ma sostenuto.

Un verdetto che riguarda tutti
La sentenza spagnola non è solo una buona notizia per gli attivisti. È un segnale per chiunque si batta per un futuro diverso. Daniel Simons, di Greenpeace, ha spiegato che questa vittoria rafforza la lotta più ampia per difendere il diritto di protesta. E ha ragione: quando il dissenso pacifico viene criminalizzato, si spegne la voce di chi vuole migliorare le cose.
Anche nel nostro piccolo, ogni volta che recuperiamo un vecchio PC destinato alla discarica, stiamo protestando contro l’obsolescenza programmata e lo spreco. Non lo facciamo con striscioni, ma con azioni concrete. E come gli attivisti, crediamo che il cambiamento parta dalla libertà di scegliere e di agire senza essere ostacolati.

Riparare è un atto di ribellione gentile
Pensiamo a quante famiglie e aziende possono risparmiare grazie al riuso. Un computer che torna a funzionare significa soldi che restano in tasca, risorse che si liberano per altro, meno rifiuti elettronici. È un gesto semplice, ma potente. E non serve essere un tecnico: noi dello Staff, con l’aiuto dei volontari, accompagniamo i soci passo dopo passo.
Se usi già una distribuzione come Ubuntu, Fedora o Mint, non ti obblighiamo a cambiare. Rispettiamo le tue scelte e ti aiutiamo a risolvere i problemi con ciò che conosci. Ma se vuoi scoprire quanto è leggero e sicuro Debian, possiamo costruire insieme un sistema su misura, senza software inutile e con meno vulnerabilità. Un puzzle di cui scegli ogni tessera.

Un caffè per conoscerci
Non serve uno sportello: abbiamo un laboratorio tecnico dove i volontari sono presenti alcuni giorni al mese. Possiamo raggiungerti a casa o in azienda, per ascoltare le tue necessità e mostrarti quanto è semplice Linux sul tuo portatile. È molto simile a quello che usi già, ma con qualche vantaggio in più.
Se vuoi entrare a far parte della nostra comunità, il primo passo è iscriviti a Punto di Riferimento. Così i volontari possono dedicarti tempo, rispondere alle tue domande e illustrarti tutti i vantaggi. E se preferisci, possiamo anche solo prenderci un caffè insieme, senza impegno.
La sentenza di Sagunto ci ricorda che la libertà di protestare è un diritto, non un privilegio. E che ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare la differenza. Che sia in piazza o in laboratorio, l’importante è non restare in silenzio. Noi continueremo a riparare computer, a diffondere software libero e a credere che un mondo più sostenibile sia possibile, un socio alla volta.
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Pagina scritta nei pochi momenti liberi da un Volontario volenteroso dello Staff di
APS Punto di Riferimento